Shop e appartamenti nell’ex Peroni, in campo 100 milioni di euro

Il complesso polivalente si chiama «La Birreria» Sorgerà a Miano, nella periferia nord di Napoli

Nascerà su un’area di circa 10 ettari, e si chiamerà «La birreria», il complesso polifunzionale nella zona di Miano dove un tempo lavorava la «Peroni». Una svolta per l’area nord di Napoli, e non solo, viste le dimensioni dell’intervento. Due anni di lavori per realizzare residenze, aree commerciali, intrattenimento, servizi e spazi verdi che si integreranno e conviveranno in maniera sostenibile con l’impiego delle più moderne tecnologie.
Molto ruoterà intorno ad un centro commerciale urbano con oltre 70 tra negozi e medie strutture e un supermercato di 2500 metri quadrati, oltre 300 appartamenti di piccolo e medio taglio, un centro servizi, un sistema di parcheggi interrati e multipiano, aree relax e benessere, un parco urbano pubblico ma gestito direttamente dall’attuale proprietà, un centro per la sorveglianza e manutenzione del luogo. Comune di Napoli e Regione Campania hanno approvato un piano urbanistico attuativo deliberato dal Comune: previsti investimenti privati per oltre 100 milioni di euro.

L’opera di riqualificazione urbana coinvolge anche il quartiere, con l’acquisizione al patrimonio comunale del parco esistente all’interno della ex fabbrica, ricco di importanti essenze arboree e che sarà comunque, come già detto, la cui manutenzione sarà a carico del privato, oltre alle opere di edificazione del centro polifunzionale verrà migliorato l’assetto viabilistico al contorno con allargamento delle sedi stradali e riqualificazione delle stesse, il tutto si rapporterà con il collegamento alla nuova stazione «Margherita» della metropolitana, i cui lavori saranno presto ripresi e conclusi nell’arco di due anni, consentendo il collegamento rapido con il centro di Napoli. Immancabile uno shopping center e degli spazi di intrattenimento dei servizi e del parco, con la realizzazione di oltre 300 residenze poco distanti dal Parco di Capodimonte. Tra i servizi alla persona previsti ci sono centro medico, kinder garden, sicurezza, e saranno tutti a tutela dei residenti. La qualità del recupero urbano consentirà di preservare la memoria storica del luogo con il recupero delle strutture originarie, mentre saranno realizzate ex novo tutto il complesso delle residenze e il sistema dei parcheggi e parte del centro commerciale.
L’intervento è cofinanziato da Intesa Sanpaolo. Le opere in corso garantiranno lavoro per 2 anni a circa 300 lavoratori; mentre ad opera finita lavoreranno nel complesso, tra servizi e commercio, non meno di 200-250 giovani adeguatamente formati.

I lavori sono realizzati dal consorzio Cosap, che raggruppa diverse imprese coordinate dall’ingegner Alfredo Parisi con la direzione tecnica dell’ingegner Paolo Taddei. Amministratore di Cosap è Giuseppe Sarubbi, napoletano di origini lucane, da due anni Ad del Consorzio che ha realizzato, tra l’altro, opere al padiglione Cina dell’Expo 2015; alla Base Nato a Lago Patria; alla stazione dell’alta velocità a Battipaglia; interventi di ristrutturazione del palazzo delle Poste Italiane di via Cordusio a Milano; opere al complesso Leroy Merlin di Giugliano e Decathlon di Casoria. Ultimi lavori, solo in ordine di tempo, i lavori per la ristrutturazione degli spogliatoi dello stadio San Paolo. «Il cantiere — ha spiegato Sarubbi — è sotto il controllo continuo delle forze dell’ordine al fine di evitare qualsiasi genere di infiltrazione malavitosa avendo sottoscritto il “patto della legalità” istituito dall’Acen. Il committente dell’opera è l’ingegner Gualtiero Cualbu che sovrintende la realizzazione dell’opera attraverso la direzione dei lavori curata dall’ingegner Pier Giorgio Columbu e dall’architetto Antonio Amato». Il progetto esecutivo dell’opera, coordinato dall’architetto Michela Genovese, è stato redatto dalle società d’ingegneria Lombardini 22 e Copec.

Articolo di Paolo Cuozzo tratto da La Gazzetta del Mezzogiorno di Lunedì 27/03/2017